Forti questi castelli!

120519_7Il Piemonte e la Valle d’Aosta, oltre che per le alte vette alpine, sono note anche per castelli, forti e torri che riportano i visitatori indietro nel tempo (ecco un buon elenco). Non è difficile ritrovarsi a fantasticare davanti a una costruzione senza tempo chiedendosi come sarebbe stato viverci all’epoca.

E’ inizio maggio e il meteo avverso ha di recente imbiancato le chiome delle montagne. Così, con le vette ancora impraticabili, io e Claudia decidiamo di provare a girare, in sella alle nostre biciclette, alcune di queste edificazioni. Lo facciamo in due domeniche consecutive e, per entrambe, il nostro punto di partenza è la stazione di Biella.
Partiamo decisi in direzione est e, dopo pochi km, raggiungiamo il Ricetto di Candelo. Tra dolci saliscendi, prendiamo poi in direzione sud e, lungo la strada, incrociamo altri due castelli: quello di Benna e il castello Rondolino di Cavaglià.

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Breve pausa in entrambi i luoghi e via verso il lago di Viverone che costeggiamo per un tratto, per poi puntare nuovamente a sud verso il castello di Masino. La fortificazione è visibile già da lontano, dato che è posta su una collina che domina la vallata. Si sale per qualche km, ma l’ascesa non è mai troppo impegnativa. Per l’occasione troviamo il castello addobbato per la festa di primavera.
050519_9Scendiamo nuovamente a valle, per poi pian piano riprendere a puntare verso Biella, anche perché il contachilometri è già a quota 75. Lambiamo il lago di Candia e puntiamo dritti verso Strambino, dove si erge un altro bel castello.
Per raggiungere il punto di partenza non ci resta che affrontare l’unica vera salita di giornata che ci porta a quota 575m, per poi raggiungere l’abitato di Zubiena.
Una piacevole discesa e un ultimo tratto in falsopiano ci riportano alla stazione di Biella dopo 130Km.

Il percorso

La domenica successiva ci ritroviamo di nuovo alla stazione di Biella, come se il tempo si fosse fermato lì. Ripartiamo nuovamente sui pedali, ma questa volta da subito in salita, verso ovest, fino a raggiungere gli 853m del Passo di Croce Serra. In totale sono circa 7km di ascesa, mai eccessivamente impegnativi e che regalano degli scorci meritevoli sulla vallata. Più tecnica e rapida la discesa, che ci porta a Settimo Vittone.

120519_4Da qui imbocchiamo la strada che costeggia la Dora Baltea e che ci fa varcare il confine valdostano, nonostante un forte vento contrario cerchi di impedircelo con tutte le sue forze. Raggiungiamo gli abitati di Hone – Bard (due paesi divisi dal fiume) e qui prendiamo subito a destra verso il centro di Bard, borgo medioevale che sembra indifferente all’incedere del tempo. Risaliamo la strada principale, fino a raggiungere il percorso ciottolato che porta all’imponente fortificazione.
Il forte di Bard, maestoso e perfettamente conservato, è visitabile gratuitamente. Si può salire alla porta di ingresso a piedi o tramite un’ascensore. Se si vogliono invece visitare le prigioni o altre stanze, bisogna munirsi di biglietto d’ingresso. Ad ogni modo, tutti i dettagli li trovate qui. Per la cronaca è dove è stato girato il film “The avengers” e, volendo, può essere anche facilmente raggiunto in treno.

Noi optiamo per arrampicarci sui tornanti del forte a cavallo dei nostri destrieri, che non sono in carne e ossa come vorrebbe il luogo, ma in moderno e asettico carbonio. In cima il vento è fortissimo e la vista splendida. Il luogo di un fascino inestimabile.

120519_12Scendiamo e riprendiamo la medesima strada dell’andata fino a tornare, in leggera discesa e soprattutto col vento a favore, a Settimo Vittone. Qui ci stacchiamo dal tracciato percorso poche ore prima, per puntare verso Ivrea, costeggiare il lago di Viverone e ripassare dal castello Rondolino di Cavaglià, dove eravamo già passati la domenica prima (la vera scusa è che volevamo tornare alla medesima pasticceria 😀 ). Ripartiamo in direzione Biella, che raggiungiamo dopo 112Km.

Il percorso

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