Resinelli, Morterone e Culmine

MorteroneDopo una settimana di tempo titubante e incerto, sabato mattina splende un timido sole. Per i prossimi giorni le previsioni dicono di nuovo pioggia, ma per oggi il cielo non dovrebbe versare lacrime.

Attraverso una Milano deserta e assonnata, ancora nella morsa delle prime luci del sabato mattina. Parcheggio tra Lecco e Ballabio, salto in sella e parto con l’obbiettivo di scalare quelle cime che sanno tremendamente di “classica delle foglie morte”. Siamo invece in piena primavera, il verde brilla, sa di nuovo e odora di fresco. Fresco come l’aria che mi avvolge mentre raggiungo Ballabio e, attraversando il paese, comincio l’ascesa verso il Piano dei Resinelli, salita vista troppe volte in tv e desideroso di affrontare. Le prime rampe, mentre le case si fanno meno fitte e ammassate, sono le più dure, con pendenze che rimangono costanti tra l’8 e il 9%. Un ampio tornante (il 2°) in pavè sa tremendamente di leggenda, di passato e mi accompagna nel bosco che avvolge la strada.

ResinelliI primi tornanti sono lontani, intervallati da lunghi rettilinei e qualche semicurva. La salita si fa via via meno aspra e i tornanti (12 in tutto), sempre più vicini, lasciano modo di respirare. Nell’ultimo tratto (da Ballabio alla vetta sono poco più di 8 km) la vista si apre, lasciando intravedere finalmente il lago e le montagne circostanti. Giunto in vetta, non mancano i posti per ristorarsi. Mi soffermo pochi minuti, il tempo di coprirmi e di fare qualche foto, prima di lanciarmi nella discesa, che si rivela più tecnica di quello che pensavo, anche a causa di un asfalto un po’ sconnesso.

Ritornato al paese di partenza, imbocco via Sandro Pertini e, successivamente, via Morterone, punto di partenza per la seconda asperità di giornata.
Tra le 3 salite in programma, il Morterone era quello che mi attirava meno. L’avevo inserito nel mio giro perchè era “a portata di ruota”. Con mia enorme sorpresa, invece si è rivelato da subito, con il suo andirivieni di tornanti, le sue viste aperte e l’ambiente aspro e severo, una delle salite più belle e inaspettate! Senza dubbio la più affascinante delle 3!

Morterone2La strada sale regolare, con pendenze che si attestano intorno al 6%. Dopo circa 9km, si arriva al termine della salita a quota 1.114m, in prossimità di una casupola di metallo. La strada prosegue per altri 4/5km, dove si alternano tratti piani, qualche salitella e qualche breve tratto in discesa. Si arriva così al Morterone (1.100m) dopo una brevissima galleria scavata nella roccia. Anche qui non mancano le foto di rito e, scambiate quattro chiacchiere con altri avventurieri di giornata, ognuno con la sua storia da raccontare, torno sui miei passi. Scendo dalla medesimo versante (unica possibilità in quanto la strada proseguirebbe sino al paese per poi fermarsi) e riguardo quella sottile striscia d’asfalto che si snoda davanti a me. Mi ricorda terribilmente qualcosa, ma al momento non capisco cosa. Solo una volta giunto a casa scoprirò come il Morterone viene chiamato “piccolo Stelvio” e come quella serpentina ricordi terribilmente quella mitica del versante trentino.

Di nuovo a Ballabio; per iniziare l’ascesa verso il Culmine di San Pietro bisogna percorrere un tratto di saliscendi, prima di cominciare la salita vera e propria che misura 8,5km e che ha inizio un paio di km prima dell’abitato di Moggio. Dopo il primo strappo di circa 1km, le pendenze si fanno più dolci per i 3km successivi. Negli ultimi 4km invece, usciti dalla vegetazione e persa la vista delle case ormai lontane, le pendenze tornato ad attestarsi intorno al 7%. La stanchezza comincia a farsi sentire nelle gambe, il cielo si fa scuro e un fastidioso vento spira a intermittenza. Giungo ai 1.300m del Culmine e, soddisfatto e fiero, mi rigetto in discesa.

CulmineAncora una volta dalla medesima strada, torno al punto di partenza. Nelle gambe 76km, 26 di salita, 2.000m di dislivello in salita e un profilo altimetrico che sembra un encefalogramma. Sono senza dubbio vivo! Non male per un sabato che sa di “foglie morte”.

Percorso:

Altimetrie:

Altimetria

Altimetria Piani dei Resinelli
Altimetria Morterone
Altimetria Culmine di San Pietro

Foto:

From Resinelli – Morterone – Culmine di S. Pietro. Posted by Ivan Folli on 4/30/2016 (22 items)

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