Passo Pordoi

PassoPordoi

LOCALITA’ DI PARTENZA:
Canazei (TN)
LUNGHEZZA:
13Km
 QUOTA DI PARTENZA:
1456m
 QUOTA DI ARRIVO:
2242m
 DISLIVELLO:
786m
 PENDENZA MEDIA / MASSIMA:
6% /  8%
 DIFFICOLTA’*:
35
 PANORAMA*:
4
MAPPA:
ALTIMETRIA:
pordoidacanazei

*Valutazione soggettiva

NOTE:

Il passo Pordoi è un valico alpino delle dolomiti che collega la val di Fassa e la val Cordevole, segnando anche il confine tra Veneto e Trentino.

Dalla val di Fassa, l’ascesa ha inizio a Canazei dove si prende a salire con ampi tornanti (saranno 27 in tutto) racchiusi nel bosco, ma che regalano qualche scorcio sulla vallata. Superato il bivio che porta al Passo Sella, la strada continua a salire regolare, principale caratteristica di ambo i versanti. Via via il bosco si fa più rado e l’asfalto prende a correre in costa con una vista sempre più ampia. Lo scenario si apre decisamente superato il 16° tornante, già oltre quota 2000m, dove il bosco lascia via via spazio ai prati e pascoli.

Giunti al passo, troveremo, oltre a svariati hotel, un obelisco eretto in memoria dei costruttori della strada; la funivia che conduce al Sass Pordoi (2950m) dove si gode di un panorama unico; un ossario in memoria dei caduti della grande guerra e un monumento dedicato a Fausto Coppi.

Il Pordoi infatti, pur non avendo pendenze proibitive, è uno dei grandi classici del ciclismo. E’ stato percorso svariate volte dal Giro d’Italia, 13 volte cima Coppi (il punto più alto toccato dal Giro) e ben 4 volte (a oggi 2020) è stato arrivo di tappa: nel 1990 con partenza da Dobbiaco vide trionfare Charly Mottet, nel 1991 con partenza da Selva di Val Gardena vide trionfare Franco Chioccioli, nel 1996 con partenza da Marostica vide trionfare Enrico Zaina e nel 2001 con partenza da Montebelluna vide trionfare Julio Alberto Pérez Cuapio. Fausto Coppi transitò per primo in cima al Pordoi in cinque edizioni diverse del Giro, pur non essendo il valico arrivo di Tappa.

Il valico è inserito anche nelle salite che si affrontano nel Sellaronda.

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