Un PianCavallo da domare

140719_9A volte ti ritrovi a parlare di uno stesso posto con qualche amico, per poi scoprire che  si tratta del medesimo luogo, semplicemente chiamato con un nome diverso.
La salita che io e Claudia vogliamo affrontare oggi è uno di quei casi: c’è chi la chiama Alpe Segletta, chi Piancavallo, chi Alpe Colle, chi Pian Bello… Un po’ anche perché sono diverse salite ravvicinate lungo la medesima lingua d’asfalto e allora magari ci si confonde un po’. Ma indipendentemente dalle questioni di semantica, la salita di oggi, comunque la chiamerai, avrà un comune denominatore: ti farà soffrire e sudare.

Siamo nel Verbano (VCO), sponda piemontese del lago Maggiore. Noi ci arriviamo partendo da casa e collezionando già circa 60km sul taccuino, ma una buona alternativa potrebbe essere quella di raggiungere Stresa in treno, percorrere la strada lungolago per una quindicina di km utili per scaldare la gamba, fino a Verbania. Dalla cittadina, splendidamente adagiata sulle sponde del lago, si prende il viale Giuseppe Azari. Appena dopo il ponte sul torrente San Bernardo, si prende a sinistra seguendo le indicazioni per Trobaso. La strada nel mentre comincia a salire lievemente, fino a raggiungere Cambiasca (298m). Si entra così in Val Intrasca e, man mano che proseguiamo, abbandoniamo via via case e traffico, mentre la sede stradale tende inesorabilmente a stringersi. A farla da padrone è la vegetazione: fitta, rigogliosa, verde brillante che troviamo nel suo massimo splendore di luglio.

I paesi che lambiamo nei km successivi: Caprezzo, Intragna e Scareno; si sviluppano tutti sulla nostra sinistra, aggrappati con i denti al costone della montagna.
Al bivio che porta a Scareno (466m) abbiamo già percorso 8km di ascesa (25circa totali se siete partiti da Stresa), ma fino a questo momento sono state solo delle rampe intermittenti, luci di natale che si accendono e si spengono, alternandosi con dei falsipiani.
Ci siamo! Qui inizia la salita vera e propria con una serie di ravvicinati tornanti che, nel giro di 2,5km all’8% di pendenza media, ci portano ai 682m di Aurano.

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All’uscita dal centro abitato, la strada si innalza ancora più decisa e indomabile per 3 km. Le pendenze sono sempre intorno al 10%, ma sul nostro ciclo-computer vediamo comparire, in alcune rampe, 13, 14 e 15%! Superiamo la Zipline del lago Maggiore e arriviamo così agli alpeggi Segletta dopo 13,5Km di salita, a quota 972m. Siamo ora in una zona di baite e pascoli, ridisegnate negli ultimi anni a zona di villeggiatura.
Non è finita qui perché, davanti ai nostri occhi, l’asfalto non vuole saperne di cedere il passo: è un cavallo imbizzarrito che scalcia e si dimena sotto le nostre ruote. Altri 2,5km da cardiopalma per far si che il destriero si calmi e arrivare agli ultimi 500m che finalmente ci fanno respirare. Giungiamo al bivio con la strada che sale da Premeno – Pian di Sole, dopo 16,5km di sfiancante ascesa. Siamo a quota 1234m di altitudine e davanti a noi si apre uno spettacolo senza pari sulle acque del lago Maggiore, che ci ripaga di tutta la fatica fatta. Stupendo!

140719_12L’alpe Segletta però non è ancora conquistata, manca 1km, ma che non prevede grosse difficoltà. Arriviamo così ai 1254 del centro Auxologico, località Piancavallo… Finalmente domato!

E finalmente discesa, ma non troppa, perché di lì a poco la strada riprende a salire con delle rampe secche, quasi a dire “non dimenticatevi di quello che avete appena passato“, fino a raggiungere l’Alpe Colle (1238m). Gradualmente l’asfalto riprende a scendere senza nuovi sussulti in contropendeza e, oltrepassati gli abitati di Trarego e Viggiona, ci riportiamo sulle sponde del lago in prossimità di Cannero Riviera. Il nostro contachilometri segna già 101, ma se siete partiti da Stresa, dovreste aver percorso, a questo punto, circa 54km. Riprendiamo così la SS34 lungolago in direzione sud che, in una 15ina di Km ci permette di raggiungere Intra. Da qui alla stazione di Stresa ci sono altri 18km, per un totale di circa 85km a conclusione di un faticoso e appagante giro ad anello (fatta eccezione per il tratto Verbania – Stresa che si sovrappone). Il giro, in tal caso, sarebbe questo.

Un’alternativa, altrimenti, se volete allungare un po’ il percorso e godervi il lago Maggiore, è quella che decidiamo di seguire noi: a Intra ci imbarchiamo con le bici sul traghetto che, in pochi minuti, ci porta sulla sponda opposta a Laveno – Mombello. Dal porto di Laveno a Sesto Calende, dove è possibile prendere il treno, sono 27km costeggiando il lago per un totale di circa 100Km. Il questa seconda ipotesi, il giro risulterebbe questo.
Noi però di prendere il treno non abbiamo proprio voglia, preferiamo pedalare, così puntiamo dritti a casa, dove giungiamo dopo 161 e un cavallo imbizzarrito domato a fatica.

Il percorso
Altimetria Alpe Segletta / Piancavallo

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