Sulle strade della via Francigena

Distanza: 87 Km

Giorni di viaggio: 1

Mappa Percorso: Clicca qui

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E’ stata una settimana dura e sento fortemente il bisogno di svagarmi. Fuori il tempo non è dei migliori, anzi. Freddo e nuvole pesanti minacciose di pioggia, ma onestamente non mi importa.

Ho sentito diverse volte parlare della via Francigena e così voglio provare a percorrerne un pezzo, quello che va da Tromello a Pavia.

La via Francigena è un itinerario, percorso storicamente dai pellegrini, che unisce Canterbury e Roma. La si percorre solitamente a piedi, ma per buona parte può essere percorsa anche in bicicletta.

Non ho problemi ad ammette che io e la religione  non andiamo molto daccordo, ma allo stesso tempo devo confessare che l’idea di percorrere un itinerario così mistico mi affascina.

Mi metto in marcia alle 10 circa e mi immergo subito nella campagna pavese. Il primo obbiettivo è raggiungere Tromello e lo faccio percorrendo amene strade che ben conosco. Oltrepasso il Ticino a Bereguardo, sul noto ponte delle barche.

Punto verso Molini prima e Borgo San Siro poi. Sarà che è sabato e che non sono strade molto trafficate, ma le auto che incontro le posso contare sulle dita di una mano.

Raggiunto Tromello, seguo le indicazioni  verso Garlasco, per poi ripuntare verso il corso del Ticino, in direzione Zerbolò. Da qui si raggiunge ben presto l’argine del Ticino percorrendo una strada praticamente priva di traffico che costeggia il fiume e il sentiero della via Francigena percorribile a piedi. E’ un tratto davvero molto bello che mi piacerebbe percorrere nuovamente nella stagione estiva, quando la natura è in fiore.

Raggiungo Pavia tramite il ponte coperto e, tramite la ciclabile Milano – Pavia, torno a casa rinfrancato nello spirito e nell’animo.

Prossimamente mi piacerebbe percorrere altri tratti dell’itinerario. Nel caso, vi aggiornerò.

Se volete provare a cimentarvi anche voi, i due siti sopra linkati li ho trovati molto utili. Aggiungo anche questo e questo libro se volete saperne ancora di più.

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