Rando Ail

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DISTANZA:
184Km 
DISLIVELLO:
1400m D+
PARTENZA / ARRIVO:
Lonate Ceppino (VA)
Percorso ad anello.
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SALITE AFFRONTATE:
Ardena – 521m

DIFFICOLTA’:*
2
TRACCIATO:*
35
PANORAMI:*
3
ORGANIZZAZIONE:*
4

*Valutazioni personali

Per domenica 26 settembre, avevamo programmato di iscriverci alla RandoLevante. Un po’ per assaporare il profumo di mare un’ultima volta e un po’ perché probabilmente si sarebbero iscritti anche alcuni compagni di squadra della Uà Cycling Team.
Invece, una settimana a dir poco complicata dal punto di vista metereologico, ci costringe a rivedere i nostri piani. Non solo i nostri a dire la verità perché, a causa dell’allerta pioggia sulla Liguria, la randonnée organizzata dall’Asd Eurobike Genova, viene rinviata al 2022. Anche dalle nostre parti le previsioni non sono confortanti, ma decidiamo di virare sulla Rando Ail, dove si sono iscritti diversi amici.

Ovviamente con me c’è Claudia e, giunti a Lonate Ceppino, incontriamo Rosanna, che con Claudia è ormai virtualmente sul podio del Campionato Italiano ARI, Franco e Giuseppe, appassionato di Super Randonnée, ma che necessita di 2 brevetti per entrare a far parte della Nazionale Italiana. Ci eravamo conosciuti in occasione della Randonnée del Garda, dove evidentemente non gli era bastata la pioggia presa, tanto da decidere di salutare la soleggiata riviera Romagnola, a favore di qualche secchiata d’acqua tra i laghi del varesotto.

Siamo tra i pochi temerari a prendere il via e, anche il percorso più corto, vede diverse defezioni. La perturbazione che arriva dritta dai Pirenei, sembra non darci scampo così, pronti a una giornata da tregenda, ci avviamo mentre il buio lascia spazio a un cielo piatto e grigio. E’ un vero peccato perché il tracciato meriterebbe e non sarebbe neanche difficoltoso a livello altimetrico.

La prima parte di percorso attraversa, costellata da “mangia e bevi” più o meno impegnativi, la Valle Olona su strade prive di traffico, per dirigersi poi verso Angera che raggiungiamo dopo 46Km. Come da programma, inizia a piovere, via via sempre più forte, tanto da obbligarci ad accostare e infilarci le mantelline. Al primo controllo, pochi chilometri più avanti, siamo già fradici. Il lago Maggiore, che costeggiamo fino a Luino (Km85) oggi non offre il suo profilo migliore, ma ci consoliamo con il fatto che, man mano che pedaliamo verso nord, il cielo sembra farsi meno cupo e la pioggia desistere. 

Increduli, appena superato Luino, spiove e, mentre percorriamo la SP61 che segna il confine con la Svizzera, siamo addirittura accarezzati da un timido e inaspettato squarcio di sole. Sorpresi, giunti sul lago di Lugano, ci fermiamo per concederci una foto e svestire l’abbigliamento pesante, anche perché da Brusimpiano, si prende a salire verso Ardena (521m).

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La discesa umida e veloce ci porta sul lago di Ghirla dove Giuseppe riconosce i luoghi della Super Randonnée Prealpina che ha recentemente percorso. A Ganna, km 115, è posto un nuovo check point. Parlando con gli organizzatori scopriamo che, a parte noi, c’è solo un altro ciclista sul percorso della randonnée. Dovranno attenderlo pazientemente.
Qualche altro saliscendi fa da apripista alla salita che porta a Brinzio, ma, poco prima dello scollinamento, prendiamo a destra in direzione Orino.
Non so se il paese ispiri il cielo, ma fatto sta che riprende a piovere. Una pioggia timida e intermittente rispetto a quella della prima parte, ma che, giunti sul lago di Varese dopo 140km, prende coraggio e ci obbliga a infilarci nuovamente le mantelline.

Facciamo così ritorno in Valle Olona dove il tracciato prevede di fare un giro insulso tra le poco attraenti fabbriche di Bondanza, giusto per allungare il chilometraggio quel tanto che basta per rientrare nei parametri ARI.

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Al traguardo veniamo accolti da un caloroso applauso degli organizzatori che, premurosamente, si preoccupano di rifocillarci e assisterci. Sono anche loro dispiaciuti per le condizioni meteo che sicuramente non hanno favorito la manifestazione e i panorami, ma dal canto nostro possiamo dire di aver pedalato in condizioni ben peggiori quest’anno e, da quello che preannunciava ogni sito internet, tutto sommato, non è stata neanche così tragica.

FOTO:

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