100 Km nel Pavese

6.PapaveriDistanza: 119 Km

Giorni di viaggio: 1

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12 maggio 2012. Con un po’ di malinconia guardo fuori dalla finestra. E’ sabato e proprio oggi era in programma il viaggio di 2 giorni in bici a Sesto Calende con amici, che però abbiamo dovuto rimandare a causa delle pessime condizioni climatiche previste per domani.

Oggi però è una bella giornata e non ho alcuna voglia di starmene qui a rimuginare guardando fuori dalla finestra. Preparo la bici, mi vesto e butto giù un percorso improvvisato nel Pavese. Si parte!

Parto da Binasco (Mi), a metà strada della ciclabile Milano – Pavia che percorro in direzione Pavia sino a Borgarello. Qui svolto a sinistra seguendo le indicazioni per San Genesio. La strada, poco percorsa, è affiancata da una bella ciclabile a fondo rosso. Seguendo sempre per San Genesio la strada si fa via via più stretta, deserta e piacevole, sino a raggiungere i primi cartelli del paese.
Raccapezzarmi, una volta nel centro abitato, non è semplicissimo, ma dopo qualche consulto trovo le giuste indicazioni che mi portano prima a Sant’Alessio con Vialone e poi a Vistarino. Seguo poi le indicazioni per Copiano e, successivamente per Filighera.
La strada si snoda poi per Belgioioso attraverso una ciclabile.

Belgioioso è un bel paese dove si può fare una piacevole sosta per rifocillarsi o per una visita ai monumenti locali.
Il mio percorso però prosegue verso Torre de’ Negri prima, dove incrocio la via Francigena e subito dopo il paese di Spessa. Sono ormai sulle rive del Po’.9.Papaveri
Subito dopo Spessa iniziano dei piacevoli e facili saliscendi ornati da papaveri, che mi portano a Costa de’ Nobili e Corteolona.
La strada torna poi a farsi sostanzialmente pianeggiante, seguendo le indicazioni per Genzone e Gerenzago.
Vicino al campanile di Gerenzago si può trovare una delle rare fontanelle presenti sul percorso. Una manna, vista la giornata afosa.
Tempo di una sosta e si riparte con le batterie cariche in direzione di Magherno, Marzano e Bornasco, piccoli e graziosi paesini.
Passato Zeccone si sbuca di lì a poco esattamente davanti alla Certosa di Pavia, dove è possibile fare una piacevole sosta.
A questo punto ci sono due possibilità per tornare al luogo di parteza: riprendere la ciclabile Milano – Pavia, o voltare a destra in direzione Giussago prima e seguire per Casarile poi, facendo così un ulteriore tratto di strada diverso dall’andata, prima di riunirsi alla cilcabile. Personalmente ho optato per questa seconda scelta.

Tutto sommato devo dire che è stato davvero un bel giro, facendomi scoprire paesi che non avevo mai visto. Si percorrono sostanzialmente strade molto tranquille (almeno nei week end), eccezion fatta per qualche statale da percorrere per brevi tratti o da attraversare. La nota dolente del percorso sono le fontanelle, ma in fin dei conti in ogni paese è possibile trovare un bar o un’osteria per fare scorta di viveri e bevande.
Se si parte da Milano (la ciclabile Milano – Pavia inizia ad Assago) i km diventeranno circa 120. Non pochi!

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