Serrarando – 160 Km

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Siamo ormai a ottobre inoltrato, l’autunno ha già cominciato a colorare le foglie e le temperature tendono più a dirigersi verso la cifra singola, piuttosto che le doppie. Ciclisticamente parlando, siamo agli sgoccioli della stagione, almeno dal punto di vista degli impegni ufficiali, perché poi, a conti fatti, di pedalare né io né Claudia smettiamo mai.

Dopo l’impegnativa, ma conclusa nei tempi, Ovada in Randonnée della settimana prima, decidiamo di  affinare il nostro pedalare insieme in queste manifestazioni prendendo parte alla Serrarando, sulla distanza di 160 Km. Lo so, non è una distanza da rando, il minimo sono 200Km, ma verso il finale di stagione, causa anche l’accorciarsi delle giornate, ci sono diverse pedalate non competitive con distanze più ridotte. Questa è una di quelle.

La partenza è fissata a Zubiena, sulle colline Biellesi, che raggiungiamo di prima mattina. Alle 8 timbriamo il cartellino bianco e prendiamo il via. Oltre al percorso di 160Km, ce n’è anche uno di 100 e uno per MTB, competitivo, che attira più persone rispetto alla strada.

La prima parte del tracciato, che punta verso sud, è caratterizzato da piacevoli saliscendi tra castagni prima e vigneti poi. Dopo 18Km, raggiungiamo il lago di Viverone e ci immergiamo in una fitta nebbia grigia che non ci permette di godere del panorama. Fortunatamente, qualche km più avanti, il sole riesce a oltrepassare la barriera di fumo e scaldarci le spalle. A Mazzè (km42), oltrepassata la Dora Baltea, ricominciamo pian piano a fare ritorno verso nord e, come per magia, ricompaiono di nuovo le colline con i loro ‘mangia e bevi’.

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Dopo 80km mai troppo impegnativi, raggiungiamo Borgofranco D’Ivrea e, da qui, iniziamo la prima, vera, salita di giornata che in 10km ci porta agli 836m di Andrate. L’ascesa non risulta mai troppo impegnativa, sale gradualmente ad ampi tornanti e il traffico è praticamente assente. Non ci fosse da spingere sui pedali, sarebbe quasi piacevole! In cima alla salita è posto il controllo, dove ci fermiamo qualche istante prima di proseguire in discesa verso il punto di partenza.

Tornati a Zubiena, si esaurisce il percorso corto di 100km, noi però proseguiamo verso Biella. Da qui ha inizio la epica salita che porta al santuario di Oropa, teatro del mitico recupero di Pantani nel giro del 1999. A rendere magica questa salita sono proprio quelle immagini che ancora abbiamo vive nella memoria. Dopo 13km di salita e 124 totali, raggiungiamo il santuario a quota 1174m. Come il lago di Viverone questa mattina e come nel nostro giro a Bielmonte di qualche settimana prima, anche la sommità del monte Oropa risulta avvolta in una tetra foschia che oscura il sole. Allora è proprio la zona!

Lasciato il santuario alle spalle, non ci attende la discesa, ma il tracciolino: strada in parte asfaltata e in parte bianca che si snoda in costa alla montagna. Paesaggisticamente è molto bello: avevo già avuto modo di apprezzarlo durante Alpi4000 e, anche se allora lo percorsi di notte e in senso inverso, riuscii comunque ad apprezzare la vista della vallata biellese illuminata dalle luci.
Nonostante la nebbia lasci spazio nuovamente al sole e nonostante la discesa non si faccia vedere, i tratti in ombra risultano davvero freddi.
Arriviamo così al tratto sterrato, che ci fa penare non poco. Se non altro perché, in prossimità di un bivio, la traccia indica a destra, ma la freccia del percorso a sinistra. Noi come altri, seguiamo la freccia del percorso (scopriremo poi che era solo per le MTB) per ritrovarci, dopo una pericolosa discesa, su una salita stile muro di Sormano, invasa da capre e mucche! La situazione è tragicomica perché decidiamo di toglierci le scarpe con gli sganci e proseguire a piedi scalzi (nonostante i ricci delle castagne) a passo di mandria, o di gregge, a seconda.

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Fortunatamente mucche e capre optano per rintanarsi in un prato e, con un sospiro di sollievo, riprende l’asfalto che ci riporta nuovamente ad Andrate. Da lì in poi è solo discesa, già percorsa al passaggio precedente, che ci porta nuovamente a Zubiena dopo 160Km e quasi 2500m di dislivello. Per oggi e forse per questo 2019, con le randonnée, può bastare così. Ma di certo non smetteranno i nostri giri a pedali!

Altimetria Andrate
Altimetria Oropa
Il percorso

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